All’ultimo torneo di poker tenutosi a londra nel settembre 2007, il torneo WSOPE, è stata confermata la tendenza degli ultimi anni. I campioni della nuova generazione sono nati dall’online poker.
Mai più di adesso si è sentita la differenza generazionale fra i campioni di poker di un tempo, e i vincitori dei tornei poker di oggi. Il WSOPE 2007 l’ha vinto annette_15, come è chiamata quando gioca all’online poker, al secolo Annette Obrestad. Fra gli avversari spolverati dalla reginetta del poker online Doyle “Texas Dolly” Brunson, una leggenda del poker dal vivo, nato nel 1933 e cresciuto sui tappeti verdi di Las Vegas.
L’online poker è ormai la culla dichiarata di molti professionisti giovanissimi di poker, fra i quali molti italiani che a meno di trent’anni sono ormai conosciuti mondialmente. Dario Minieri, Luca Pagano, Oliviero Bacchi e tanti altri, che senza il poker online non sarebbero arrivati lì dove sono alla loro età.
L’online poker permette a un giocatore inesperto di accumulare esperienza di gioco in breve tempo. Annette Obrestad ha giocato in pochi anni di poker online un numero di mani che a Doyle Brunson ha preso tutta la vita accumulare.
I patiti del poker dal vivo sostengono che all’online poker non si impara a “bluffare”, visto che non si possono vedere gli atri giocatori e il loro linguaggio del corpo, soprattutto gli occhi. Ma anche nei tornei poker più prestigiosi, i campioni di oggi si presentano con tanto di occhiali da slalomista alpino, e “bluffano” fino alla vincita.